APPROVATO DAL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE NELLA SEDUTA DEL 27 SETTEMBRE 2006

Introduzione

La Cooperativa Risanamento si conforma, nell’espletamento delle proprie attività, ai principi di legittimità, lealtà, correttezza e trasparenza. La Cooperativa opera nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore nell’ambito in cui svolge la propria attività. Gli Amministratori, i Dipendenti, i Soci e tutti i Collaboratori della Cooperativa, quali destinatari del presente Codice Etico, sono tenuti ad attenersi a tali principi, permeandone i quotidiani comportamenti e trasformandolo in strumento di garanzia e di affidabilità, a significativo vantaggio degli interessi non solo della Cooperativa, ma della collettività in generale.

Tutti coloro (fornitori, prestatori di servizi, consulenti, ecc.) che a vario titolo collaborano con la Cooperativa, sono tenuti al rispetto delle norme del presente Codice Etico in quanto loro applicabili. Le regole contenute nel presente Codice Etico integrano il comportamento che gli Amministratori, i Dipendenti, i Soci e tutti i Collaboratori sono tenuti ad osservare, anche in conformità alle regole di ordinaria diligenza cui è tenuto il prestatore di lavoro e disciplinate dal Codice Civile (artt. 2104 e 2105 c.c.).

Destinatari

I principi e le disposizioni contenute nel presente Codice Etico sono vincolanti per gli Amministratori, i Dipendenti, i Soci ed i Collaboratori della Cooperativa. Il Codice sarà portato a conoscenza di terzi a cui la Cooperativa conferisca incarichi o che abbiano rapporti duraturi nel tempo.

Capitolo 1

Comportamento nella gestione degli affari; Rapporti con la Pubblica Amministrazione

La Cooperativa Risanamento opera con la Pubblica Amministrazione con trasparenza e correttezza e tramite soggetti a ciò incaricati. Gli Amministratori, i Dipendenti, i Soci ed i Collaboratori tutti devono astenersi dal fare o promettere a terzi, in qualunque caso e pur se soggetti ad illecite pressioni, dazioni di somme di denaro o altre utilità in qualunque forma e modo, anche indiretto, per promuovere o favorire interessi della Cooperativa attraverso il compimento di un atto d’ufficio o contrario ai doveri d’ufficio da parte del soggetto pubblico; essi non possono neppure accettare per sé o per altri dazioni o la promessa di esse da parte di soggetti pubblici per promuovere o favorire interessi della Cooperativa o di terzi. L’Amministratore, il Dipendente, il Socio o il Collaboratore che ricevesse richieste od offerte, esplicite od implicite, di siffatte dazioni, ne deve informare immediatamente l’Organismo di Vigilanza della Cooperativa, istituito a norma del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 (di seguito, per brevità, O.d.V.) e sospendere ogni rapporto con i terzi interessati, in attesa di specifiche istruzioni.

Fanno eccezione a queste prescrizioni solo gli omaggi di modico valore, allorquando siano ascrivibili unicamente ad atti di cortesia nell’ambito di corretti rapporti commerciali e non siano espressamente vietati. L’Amministratore, il Dipendente, il Socio od il Collaboratore che, nell’espletamento della propria attività, attinente all’oggetto sociale ed in sintonia con le politiche della Cooperativa, venga a trovarsi in situazioni che possano, o ritenga che possano essere o anche solo apparire, di potenziale conflitto o concordanza di interessi personali, ne deve immediatamente informare l’O.d.V. L’attività volta all’acquisizione delle commesse dovrà svolgersi nel rispetto di corretti principi economici, nel regolare contesto di mercato ed in leale competizione coi concorrenti, nella costante osservanza delle norme di legge e regolamentari applicabili. I rapporti con la committenza, pubblica e privata, sono improntati a senso di responsabilità e spirito di trasparenza e di collaborazione. Ogni operazione deve essere documentata, in modo da garantirne la successiva verificabilità.

Capitolo 2

Amministrazione societaria; Utilizzo di informazioni

Tutti gli Amministratori, i Dipendenti, i Soci ed i Collaboratori, a qualsiasi titolo coinvolti nelle attività di formazione del bilancio, sono tenuti al rispetto delle norme e dei regolamenti inerenti la veridicità e la chiarezza dei dati e delle valutazioni. Tutti gli organi della Cooperativa prestano la massima e tempestiva collaborazione agli organismi di controllo che legittimamente chiedano loro informazioni e documentazione circa l’amministrazione della stessa. Gli Amministratori si astengono dal porre in essere operazioni in pregiudizio dei Soci e si astengono dal porre in essere comportamenti comunque in conflitto d’interessi con la Cooperativa che amministrano. Tutte le informazioni che non siano di pubblico dominio relative alla Cooperativa ed alla sua attività, di cui un Amministratore, un Dipendente, un Socio o un Collaboratore siano a conoscenza, per ragione delle proprie funzioni o comunque del rapporto di lavoro, devono considerarsi riservate ed essere utilizzate solo per lo svolgimento della propria attività lavorativa. Gli Amministratori, i Dipendenti, i Soci ed i Collaboratori porranno ogni cura per evitare l’indebita diffusione di tali informazioni. Gli Amministratori, i Dipendenti, i Soci ed i Collaboratori non dovranno utilizzare né consentire l’utilizzo di informazioni che non siano di pubblico dominio relative alla Cooperativa ovvero relative a soggetti che abbiano rapporti con essa, per promuovere o favorire interessi propri o di terzi.

Capitolo 3

Rapporti coi Soci

La Cooperativa Risanamento considera obiettivo primario la creazione di valore per la generalità dei propri Soci. Ciascun Amministratore, Dipendente o Collaboratore orienterà il proprio operato al perseguimento di tale obiettivo. La violazione delle norme e la trasgressione dei principi di correttezza, lealtà e trasparenza nel proprio operato è fortemente condannata dalla Cooperativa e considerata come decisamente contraria all’obiettivo di valorizzazione di cui sopra. È interesse della Cooperativa Risanamento instaurare un dialogo continuativo con la generalità dei Soci, incoraggiando e facilitando la partecipazione più ampia possibile degli stessi alla vita della Cooperativa.

Capitolo 4

Rapporti coi terzi

I rapporti coi terzi (clienti, fornitori, collaboratori esterni, partners, concorrenti, mezzi di comunicazione, il contesto civile ed economico in cui la Cooperativa opera) dovranno essere improntati a lealtà e correttezza, nella tutela degli interessi della Cooperativa.

Eguale lealtà e correttezza dovrà essere parimenti pretesa da parte dei terzi. L’informazione verso l’esterno deve essere veritiera, trasparente e coerente con le politiche e gli interessi della Cooperativa. I rapporti con la stampa ed i mezzi di comunicazione in genere potranno essere tenuti solo da soggetti a ciò deputati, o con l’autorizzazione di questi. Gli Amministratori, i Dipendenti, i Soci ed i Collaboratori chiamati a fornire verso l’esterno qualsiasi notizia riguardante obiettivi relativi alla Cooperativa in occasione di partecipazione a convegni, pubblici interventi e redazione di pubblicazioni in genere, sono tenuti ad ottenere la preventiva autorizzazione dai soggetti preposti. I Dipendenti si asterranno da comportamenti e dichiarazioni che possano, in alcun modo, ledere l’immagine della Cooperativa Risanamento, che anzi promuoveranno, anche attraverso la correttezza di comportamento cui sono tenuti. I rapporti con le Istituzioni Pubbliche ed, innanzitutto, coi Comuni, saranno tenuti solo dai soggetti a ciò deputati, o con l’autorizzazione di questi. Omaggi verso rappresentanti dei Comuni, della Provincia, della Regione, nonché di altri Pubblici Uffici e pubblici dipendenti, saranno consentiti solo quando siano di valore simbolico e non siano espressamente vietati.

Capitolo 5

Tutela della dignità, della salute e della sicurezza dei lavoratori; Tutela dell’ambiente

Le risorse umane costituiscono un indispensabile elemento per l’esistenza, lo sviluppo ed il successo della Cooperativa. La professionalità e la dedizione dei Dipendenti sono valori fondamentali per il conseguimento dei suoi obiettivi. La Cooperativa Risanamento è impegnata a sviluppare le competenze ed a stimolare le capacità e le potenzialità dei propri Dipendenti, affinchè trovino piena realizzazione nel raggiungimento degli obiettivi. La Cooperativa offre pari opportunità di lavoro a tutti i Dipendenti, sulla base delle specifiche qualifiche professionali e capacità di rendimento, senza alcuna discriminazione, in quanto seleziona, assume e gestisce i Dipendenti esclusivamente in base a criteri di competenza e di merito. La Cooperativa si adopera affinchè l’ambiente di lavoro sia, oltre che adeguato dal punto di vista della sicurezza e della salute personale, privo di pregiudizi e che ogni individuo sia trattato senza alcuna intimidazione e nel rispetto della sua personalità morale, evitandone illeciti condizionamenti ed indebiti disagi. La Cooperativa considera il rispetto dell’ambiente un valore primario nella propria attività economica e, pertanto, orienta le proprie scelte strategiche in modo da rispondere ai principi dello sviluppo sostenibile ed, in questo senso, promuove la sensibilizzazione in campo ambientale degli Amministratori, dei Dipendenti, dei Soci e dei Collaboratori nonché dei terzi che entrano in rapporto con essa.

Capitolo 6

Il D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231

Il D.Lgs. 231/01 (“Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche”) ha introdotto la responsabilità in sede penale dell’Ente, nel caso di commissione di taluni reati da parte di suoi Dipendenti o Collaboratori. In adeguamento ai nuovi profili di responsabilità sopra richiamati, la Cooperativa Risanamento obbliga tutti i destinatari del Codice Etico ad osservare le norme ed i principi stabiliti dal D.Lgs. 231/01. Alla luce delle nuove sanzioni introdotte da tale Decreto, la Cooperativa richiede una particolare attenzione verso le condotte previste e punite dagli artt. 25-bis (“Falsità in monete, in carte di pubblico credito ed in valori in bollo”); 25-quater (“Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico”); 25-quinquies (“Delitti contro la personalità individuale”) del Decreto stesso. La violazione di tali norme, infatti, potrebbe arrecare alla Cooperativa gravi danni di ordine economico e sociale.

Capitolo 7

Il Sistema di Controllo Interno

Al fine di evitare le sanzioni previste dal D.Lgs. 231/01, la Cooperativa Risanamento si è dotata di un Modello Organizzativo che prevede l’istituzione di un Organismo di Vigilanza, quale strumento che contribuisce ad assicurare che l’attività sia svolta nel rispetto delle norme interne ed esterne che le disciplinano. Esso consiste in un insieme di regole di comportamento e di procedure che consentono di contrastare adeguatamente gli errori, le frodi ed i fattori di rischio che ostacolano il corretto svolgimento dell’attività della Cooperativa, con l’obiettivo di fornire adeguata tutela ai Soci ed a tutti i soggetti che interagiscono a vario titolo con essa.

Capitolo 8

Comunicazione

La Cooperativa provvede ad informare tutti i destinatari dei principi contenuti nel presente Codice Etico e ne raccomanda l’osservanza. La Cooperativa provvede inoltre all’interpretazione ed al chiarimento delle presenti disposizioni, alla verifica della loro effettiva osservanza, all’aggiornamento delle stesse secondo eventuali nuove esigenze.

Capitolo 9

Sanzioni

Il presente Codice Etico è parte integrante delle obbligazioni contrattuali assunte dai destinatari. La violazione dei principi contenuti nel Codice costituisce inadempimento di tali obbligazioni, con tutte le conseguenze previste dalle leggi in vigore, ivi compresa, se del caso, la risoluzione del contratto o dell’incarico di collaborazione e l’eventuale risarcimento dei danni, da prevedere tramite apposite clausole.